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Hanno i tuoi baci il sapore strano

di un tempo lontano,

che fu; di mia fanciullezza.

 

 V’è negli occhi tuoi una tristezza

che più non cancella

l’amore. Con dolce mano

 

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Dico, parlo, chiedo,

voglio, affermo,  pretendo,

esigo, ordino, impongo.

…cazzo!  qualche volta sbaglio;

mica sono infallibile!

 

nonsologrigio

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Accalappia cani era; non pretendevano per caso che insegnasse loro il latino, quei malcreati. Ma l'educazione ...

gliel'avrebbe potuta insegnare, quella almeno sì, dal momento che non sapevano farlo i padri loro, alcuni dei quali si vantavano di aver frequentato l'Università, quella di Napoli, niente di meno! Si vede che a frequentarla avevan guadagnato poco; eppoi egli era del parere che l'educazione non la si fa andando a scuola, ma esser di buona pasta bisogna. Quelli, di mala pasta erano; ma non loro soltanto, anche i padri, i nonni, tutti quelli che usavan dire "ai miei tempi" e

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-         Menico ... Menico! dove ti sei cacciato, figlio di un cane!

La voce del marchese di Sterri risonò aspra e ansiosa nel vasto cortile del palazzotto signorile, stretto tutt’attorno dalle basse casupole dei suoi fittavoli, delle persone di servizio, dei braccianti, tutti più o meno suoi dipendenti, di cui l’ultimo erede del casato D’Arrigò soleva ripetere che vivevano felici alle sue spalle.

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Zì ‘Ntoni saliva stanco l’erta che conduce tra il bosco di ulivi e di mandorli a Villa Miranda,

alle cui spalle si apre la Piana con le sue vaste distese a viti, a frumento, a boschi ancora, per poi precipitare giù in burroni e scoscendimenti sabbiosi sulla valle del Mesima.

Stanco e crucciato era; ma la stanchezza non gli dava fastidio. Da trentadue anni ormai, dopo una giornata intensa di lavoro, si portava lassù ogni sera con l’animo lito per consumare una parca cena sotto la grande quercia,lì, presso la villa, con la sua Betta e i figlioli; prima uno, Pino, poi Rita, e sei altri ancora, venuti tutti lassù alla luce, senza cure prodigate da mani sapienti,

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Con gli occhi ami, Antioo;

altri sensi non hai.

Oltre la stradicciola

il muro è ripido

mena alle stelle.

Una pioggia di pensieri

t’imbianca il volto

e resta sospesa

una goccia anzi l’alba

sullo stelo della tua vita.

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