Pagine Marine II

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Un tronco di palma

ieri alla battigia, oggi all’asciutto

Ha perduto

il colore della carne

il profumo delle alghe.

Non mi siedo:

turba starsene su un cadavere

rinsecchito.

Dentro è molle

il dito quasi vi affonda:

ma non offende la vista e l’olfatto.

Un gabbiano vi passa sopra

tacito, ingordo; ritorna veloce

sul mare per immergervi

il becco adunco

E’ strano: è come un dardo

che mi penetri nelle carni,

l’avidità di ogni specie.

Domani neppure tu

sarai risparmiato,

tronco.

 

Fedor Nicolay Smejerlink