Pagine Marine XIII

Stampa

Valutazione attuale: 4 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella inattiva
 

Una moneta per la forma;

l’hai corrosa per secoli

l’hai macinata

tra ciottoli e sabbia.

La risputi ora ai miei piedi

come cosa indigesta.

E’ fortuna

tenerla nella palma, innocua.

Un’arma negli artigli

di un mercante di schiave.

Il prezzo della vergogna,

il lamento di vergine

venduta

altre infamie ricorda.

In te si è purificata

ha perso ogni scoria

ha indossato

un saio verde scuro

da novizia.

Te la rendo

perchè non sia più di baratto

perchè tu la custodisca

per secoli ancora,

mare.

 

di Fedor Nicolay Smejerlink